Da non perdere

 

MUSEI

  • Museum de Gherdëina (il Museo della Val Gardena). Situato nel centro di Ortisei, espone pregevoli collezioni che documentano l'arte dell'intaglio del legno nella valle a partire dal XII sec., oltre all'affascinante  geologia delle Dolomiti e la preistoria gardenese. Di particolare rilievo è la collezione di antichi giocattoli in legno e la Tela Quaresimale del 1620 proveniente dall'antica chiesa di San Giacomo presso Ortisei, unico esemplare del suo genere conservato in Alto Adige. Inoltre si possono ammirare dipinti di noti artisti locali, tra cui opere di Josef Moroder-Lusemberg. La sezione naturalistica del museo espone ricche collezioni di fossili e minerali delle Dolomiti e presenta la diversità della fauna e della flora alpina. Una sezione a parte è dedicata al rinomato scalatore e cineasta nativo di Ortisei, Luis Trenker (1892-1990), precursore del genere del film di montagna.
  • Museo del latte Gherdëina Lat, per scoprire notizie, curiosità e dettagli tecnici sulla produzione casearia locale e per assaggiare, nel vero senso della parola, un pò di Val Gardena!

CASTELLI

  • Il Castel Gardena, tra Selva e Santa Cristina, è un monumentale castello di caccia e residenza estiva in stile rinascimentale. Avvolto in una magica atmosfera, esaltata dall'illuminazione notturna, prende il nome "Fischburg" dai numerosi laghetti artificiali dove il Barone allevava trote. Attualmente appartiene al Barone Andrea Franchetti che lo abita nei mesi estivi.
  • Il Castello di Wolkenstein, arroccato sulla parete dello Stevia, era stato costruito all'inizio del XIII sec. ma crollò già nel 1525 e non fu più ricostruito. I ruderi del castello sono raggiungibili seguendo un breve sentiero molto ripido. Dal XIV sec. il castello appartiene ai Conti von Wolkenstein.
  • Il Castello medioevale di Stetteneck, portato alla luce (diversi tratti di muratura) nell'estate 2000 seguendo le tracce di leggende dolomitiche. Vengono organizzate interessanti visite guidate agli scavi archeologici.

CHIESE

  • San Giacomo (XII sec.), raggiungibile solo a piedi, è la più antica della valle. Sorge sulla preistorica via "Troi Paian" che un tempo collegava il Veneto e la Valle Isarco, passando per i passi dolomitici, attraversando la Val Gardena. Non a caso la chiesa è dedicata a San Giacomo, protettore dei viandanti.
    Chiesa di Santa Cristina: da non perdere l'altare maggiore, costruito nel 1690 nel laboratorio di una valente dinastia di artisti locali, i Vinazer.
  • Santa Maria ad Nives di Selva Gardena, che conserva, sul muro esterno della sacrestia, lo stemma della famiglia von Wolkenstein.
  • Cappella di San Silvestro in Vallunga, minuscola ma graziosissima, dedicata al santo protettore degli animali. Da visitare per sentirsi in pace con se stessi ed in sintonia con la natura circostante.
  • Chiesa Parrocchiale di Ortisei, riccamente decorata con numerosi quadri, statue e figure. Da notare le panche ornamentali, pregevole esempio dell'arte gardenese dell'intaglio.

ALTRO

  • Il presepe più grande del mondo, esposto nel Centro Iman di S. Cristina, è realizzato da maestri scultori locali che di anno in anno lo arricchiscono con nuove figure.
  • Una meridiana equatoriale sferica di 2 m di diametro è stata collocata a Monte Pana, per la gioia di tutti gli appassionati di astronomia. Segna il tempo medio dell'Europa Centrale, il tempo locale di Santa Cristina e di ben 60 città del mondo intero.
  • I vecchi mulini di Bulla, costruiti nel XVIII-XIX sec., servivano per macinare il grano. Uno di essi, il Mulino Rumanon, è stato restaurato ed ha ripreso a funzionare.
  • Il Carillon, fissato sulla facciata della casa Sartëur di Selva Gardena, è il punto di ritrovo dei turisti due volte al giorno. Costituito da un orologio con 9 preziose campane e da 4 figure medioevali scolpite in legno, che si vedono girare in cerchio, risveglia sentimenti nostalgici e riporta indietro nel tempo.
  • La Mostra UNIKA (unione di artigiani artistici gardenesi) permette di entrare nel mondo della scultura del legno e di ammirare gli scultori all'opera